agonia dei carciofi

Anche i carciofi “segnano il passo”.
Niscemi, Ramacca e Cerda, patria dei carciofi Siciliani sono in agonia.
In campagna “a fascio” si vendono a 4 €: un prezzo che non si vedeva da anni.
Un prezzo tanto basso da non coprire nemmeno le spese.
Per ogni “capolino” (in un fascio ce ne stanno 25) l’agricoltore incassa 16 centesimi di euro, ma ne spende per produrli quasi 25.
Una perdita netta di 9 centesimi a capolino, ovvero di € 2,25 “a fascio”.
Intere comunità rischiano di andare in “sofferenza”.
E così avviene anche per il grano, per gli agrumi, ecc.
Seguiamo l’esempio lanciato dal Ministro leghista Luca Zaia: compriamo prodotti locali. Aiutiamo le nostre economie!
Annunci

5 pensieri su “agonia dei carciofi

  1. Capisco che siamo in contrazione dei consumi,ma questi prezzi sono al di sotto di quelli previsti nei farmers market,ancora non aperti in Sicilia (sono previsti 42 posti vendita con l’assenza della provincia di Catania).Nella Regione Lazio segnatamente a Roma (zona dell’ex mattatoio di Testaccio),dalle 9 alle 19 di ogni Sabato e Domenica,vendita dei prodotti tipici di stagione delle aziende agricole romane venduti direttamente dall’agricoltore al consumatore.Muoviamoci.Cosa Aaspettiamo.

  2. ieri ,su un foglio de ‘la sicilia’ che avvolgeva i bulloni che avevo poco prima acquistato dal ferramenta, leggevo che uno dei tanti sindacati degli esercenti era contrario ai farmer’s market perche fanno concorrenza sleale agli esercizi commerciali che gia subiscono la concorrenza della grande distribuzione e degli abusivi..sivi.Ogni tanto ci vuole coraggio e faccia tosta per mandare avanti un sindacato.

  3. Ma qual’è il senso del fascio di cacocciole? Qualcuno me lo sa spiegare?una tonellata di peso per 25 capolini. Trovo che sia la cosa piu stupida inventata dal contadino siciliano

  4. Ciao Corrado, la mia azienda agrumicola (sigh!) si trova in agro di Ramacca e quindi giornalmente vedo cosa significa coltivare un carciofeto. Inviterei una delegazione di manager della GDO a venire una mattina di luglio o agosto e “rinfrescarsi” vedendo l’operazione di trapianto dei rizomi. Siamo nel più completo caos consumistico. Ma l’importante è fare la coda nei centri commerciale di elettrodomestici e sentirsi trattati peggio di un animale da soma. Auguri a tutti i tuoi lettori e naturalmente a Te. Giupy06

  5. Quando fu inventato il “fascio di cacocciole” non è stato a caso: la presenza del lungo gambo e delle relative foglie preserva il capolino dall’ invecchiamento e ne consente il trasporto su lunghe distanze, in quanto costituisce una residua riserva di sostanze nutritive…Come vedi, il contadino siciliano non era poi così stupido!Sono sicuro che la tua domanda era provocatoria!Fabrizio La Carrubba

Rispondi