lo scandalo dei carburanti

Stamattina mi sono voluto passare il tempo, una mezzoretta, a calcolare il vero scandalo dei prezzi dei carburanti in Italia.

Ho preparato una tabella nella quale ho riportato i prezzi di luglio e di dicembre, relativi al costo industriale del prodotto, all’IVA ed alle accise (ovvero tasse entrambe), ed il prezzo medio al consumo.
Poi ho fatto quattro conti ed ho elaborato la percentuale di riduzione del costo del prodotto, ed ho elaborato le percentuali del costo reale della riduzione dei prezzi alla pompa.
Infine ho elaborato il prezzo che dovremmo pagare i carburanti ed anche la differenza pagata.
I calcoli sono tutti relativi a 1.000 litri.
Guardate la tabella. Uno scandalo nazionale, di portata inimmaginabile.
La benzina a luglio costava mediamente 1,522 al litro ed oggi costa 1,120, ma dovrebbe costare 0,799.
Il gasolio a luglio costava 1,518 ed oggi 1,092, ma dovrebbe costare 0,865.
Il GPL costava 0,695 ed oggi 0,621, ma dovrebbe costare 0,601.
Leggete la colonna relativa alle riduzioni: il prezzo industriale dei prodotti è sceso del 47% circa, ma al consumo solo del 26-28%. Il GPL, poi, solo del 10%.
Uno scandalo di proporzioni immense. Un prelievo fiscale prima, e dei gestori poi, ingiustificato!
Ma la Magistratura non indaga?
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3 pensieri su “lo scandalo dei carburanti

  1. Hai un grosso difetto: concludi sempre con un pensierino devoto alla Magistratura. perchè?Fai il fervorino mattutino?Non capisci che il Magistrato non deve rispondere alle tue sollecitazioni nè che sia tenuto ad alzarsi alle 4 del mattino per sapere cosa frulla nercervello di tal Corrado Vigo.Il Magistrato non risponde ad alcuno. Ha vinto un concorso pubblico per cui fa parte di un “ordine” e non di un potere e se commette volgari e pesanti violazioni delle leggi dovrebbe essere punito e defenestrato. dalle nostre parti la cosa accade raramente.Sappiamo tutti dei coinvolgimenti di frange della magistratura con potentati locali ma, in fin dei conti, ci interessiamo poco degli intrighi. Vorremmo vedere i fatti e nel caso che ci riguarda capire come funzionari dell’Agenzia delle Entrate possano giustificare tali aumenti o il mantenimento di tali aumenti.Sono misteri che solo una pacifica ” rivoluzione” può disvelare. hai capito? Forse non capirai mai perchè il mio dire è lontano mille miglia dal tuo vivere ed operare.

  2. Il bello è che la stessa compagnia, nella stessa Provincia, pratica prezzi diversi a seconda del luogo dove è sita la pompa. Nello stesso ho giorno ho potuto rilevare Euro 1,054 contro Euro 1,109. Stessa compagnia, ripeto. E’ la regola della mozzarella, o del buondì, o dei biscotti …E provate ad immaginare cosa succederà quando il solerte dirigente della P.A. si accorgerà che il FAI DA TE è una fonte potenziale di rischio perchè il consumatore non ha fatto il corso di formazione per l’utilizzo della pompa ….Cordialità.

  3. Mi scusi Dott. Vigo, ma la sua comparazione è errata. Come Lei stesso evidenzia, il costo dei carburanti è formato da una quota variabile: costo industriale e annessi oltre IVA; e da una quota fissa: accise oltre IVA. E' pertanto direi ovvio che, essendo le accise -e l'IVA ad esse relative-, un costo rimasto fisso da Luglio ad oggi, non si può applicare il calo percentuale della componente variabile al prezzo totale, cosa invece fattibile se anche le accise avessero subito le stesse variazioni in diminuzione.Piacerebbe anche a me pagare molto meno il carburante, ma vagli a fare tagliare le accise a Tremonti & Co………..Un cordiale saluto ed Auguri di un Sereno Natale.GG

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