al telefono

Ore 05.35 di stamane.
Con chi parlo al telefono?
Ovvio! Con Lina Arena, mattiniera come me.
Ci siamo fatti gli auguri di Natale, forse anche di quello del 2009, ed abbiamo anche riso e scherzato, mentre tutti dormite.
Sapete quante cose si fanno durante le prime ore mattutine? Una infinità.
Io, per esempio, quando non vado in campagna lavoro, scrivo libri, mi dedico un pò di più al blog.
La mattina la mente è serena, riposata, e soprattutto non chiama nessuno; nessuno che ti distoglie dal tuo lavoro, dalle cose che stai facendo.
Non parliamo, poi, del traffico. La mattina (a questi orari folli) si va ovunque senza l’assillo del traffico, della confusione, e nel contempo si riducono i rischi di incidenti.
Alzarsi così bello a me piace molto, ma … sssss … non ditelo in giro, altrimenti ci facciamo in tanti e … ritorna la confusione, invece del silenzio!
Nota di colore: forse per qualcuno sarà un pleonasmo?
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8 pensieri su “al telefono

  1. Forse un mattino andando in un’aria di vetro,arida, rivolgendomi vedró compirsi il miracolo:il nulla alle mie spalle, il vuoto dietrodi me, con un terrore di ubriaco.Poi come s’uno schermo, s’accamperanno di gittoalberi case colli per l’inganno consueto.Ma sarà troppo tardi; ed io me n’andró zittotra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.(Eugenio Montale)

  2. Caro Brancolatore, non potevi trovare qualcosa di allegro?La poesia è bella ma credo un pò triste per non dire integralmente triste.Ad onta della nostra deliziosa solitudine.

  3. L’ALBAOdoravano i fior di vitalbaper via, le ginestre nel greto;aliavano prima dell’albale rondini nell’uliveto.Aliavano mute con volonero, agile, di pipistrello;e tuttora gemea l’assiolo,che già spincionava il fringuello.Tra i pinastri era l’alba che i rivimirava discendere giù:guizzò un raggio, soffiò su gli ulivi;virb… disse una rondine; e fugiorno: un giorno di pace e lavoro,che l’uomo mieteva il suo grano,e per tutto nel cielo sonorosaliva un cantare lontano.(G. Pascoli)

  4. Finalmente anche Orazio Spina,valente agricoltore e politico di vecchia data di Acireale,scrive sulla Sicilia di oggi 27 dicembre,del bando POR – Misura 4.6,definendolo … miserabile.Come mai se ne accorto solamente ora che l’Assessorato Regionale dell’Agricoltura è nelle mani di persone incapaci !Fatevi avanti – agricoltori e tecnici – se volete raccogliere i frutti dell’incapacità dell’architetto … pleonasmo e cacciatolo via !

  5. fra tanta poesia l’Anonimo ci ha fatto rimettere i piedi per terra!Sempre, s’intende, critiche feroci e fondate sui bandi POR e tante frecciate contro Assessori incompetenti. Orbene, a fronte di tanta sfacciataggine mi viene voglia di suggerirvi: perchè non formare una catena di rabbiosi viventi e dirigerla al Presidente del Consiglio o ai Ministri di origine sicula per minacciare l’esperimento di un’azione giudiziaria di aperta incostituzionalità dell’azione del tanghero leghista?Non si può privilegiare una regione a scapito di un’altra parimenti depressa e impoverita. L’omessa attenzione costituisce un vizio dell’azione del Ministro e bisogna denunciarla con forza.Che capacità di ascolto hanno le segreterie dei nostri paludati parlamentari siculi? Ho l’impressione se non la certezza che sono bravi solo a curare gli interessi delle loro lobby.Evidentemente gli agricoltori non avete patronati ( non padronati )in cielo.

  6. I parlamentari siculi?Ma come ci sono finiti a Roma?Per grazia ricevuta?Per editto nazionale?Per meriti erditari?O forse qualcuno li ha votati?E di quelli dell’ARS? Abbiamo perso le parole?!!!

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