resistete

Ecco a quanto si vendono i mandarini, e vi posso assicurare che la pezzatura era davvero scarsa, al nord-Italia.
Da stasera vi mostrerò i prezzi di alcuni frutti, e di alcuni ortaggi.
Cari agricoltori resistete a vendere. Il valore aggiunto viene sempre di più incassato da altri.
E’ ora che ci riappropriamo di quanto ci spetta.
Siamo noi che coltiviamo per un anno intero, fra l’indifferenza del Ministro, e la perfidia di taluni pleonastici funzionari!
Non è giusto che in campagna si ricavino prezzi da fame, e al consumatore (anch’esso esangue) si facciano pagare prezzi folli.
Battiamoci per far mettere il “doppio prezzo“: quello che paga il consumatore e quello che va all’agricoltore. In Francia ha funzionato, ed è servito a stringere la forbice del divario.
Battiamoci anche qui per questo.
Caro Ministro, una volta tanto ci ascolti! Nell’interesse di tutti!
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7 pensieri su “resistete

  1. Sono d’accordo con Te, mio caro Vigo, ma, come sai c’è sempre un ma…..Tu però parli della Francia, Nazione confinate ma distante da Noi anni luce..Ricordati che Loro hanno fatto la Rivoluzione Francese…..!I francesi sanno cos’è l’unità di Patria, sanno combattere per un unico ideale o principio, Noi italiani…beh!Siamo bravi a salire sul carro del vincitore!A volte penso che avesse ragione Metternich: “L’Italia è un’espressione geografica”

  2. Qual’è il costo del trasporto dei mandarini per arrivare al nord Italia?Quanto costa il gasolio e via dicendo……

  3. Il problema è proprio questo.Per potere abbattere i costi bisogna unirsi.Per poter abbattere i costi bisogna eliminare i grossisti.Ma per fare ciò ci vorrebbe un’unità di intenti e di vedute da parte dei produttori che purtroppo, in Sicilia non c’è.Guai a fare sapere al mio vicino quanto produco!I Consorzi? Questi sconosciuti!Se vogliamo che qualcosa cambi, cominciamo a cambiare Noi!

  4. Aggiungo: a Roma, due settimane fa, nei grandi ipermercati vendevano arance Tarocco a 2.4 euro!! Le arance spagnole (Navel) ad 1.5 euro e vi assicuro che la gente comprava MOLTE MA MOLTE ARANCE spagnole!Delfo Fusillo

  5. rivolgo una domanda ai produttori agricoli: la rivoluzione informatica vi ha sfiorati? siete in condizione di formare consorzi o associazioni di venditori? Negli USA come avviene la vendita del prodotto? il rapporto produttore consumatore è gestito solamente dall’intermediario? Effettivamente il divario tra costo alla produzione e prezzon di vendita è esagerato. Anche ad ammettere i costi per il trasporto e per la conservazione e manutenzione del prodotto, un divario tanto alto non si giustifica.I rimedi potranno essere utili sia per il produttore che per il consumatore.Cosa suggeriscono gli esperti?

  6. Carissima Linarena, secondo me non è agli USA che bisogna guardare ma a Paesi a noi molto più vicini (vedi Spagna, ad es.). Pensi che solo in Sicilia operano ben 44 Organizzazioni di Produttori che insieme rappresentano qualcosa come 13.000 produttori circa (salvo aggiornamenti di cui non dispongo).Il coordinamento tra di esse per un approccio al mercato è inesistente ed aspetto smentite dal lontano 1985.La forbice tra i due prezzi è determinata da chi gestisce il mercato e non da chi gestisce la produzione, è ovvio. Ma è anche determinata da una infinità di noti fattori economico-sociali che pongono anche gli stessi Paesi europei su un piano di concorrenza effettualmente impari.La soluzione?E’ nelle mani di Babbo Natale o di Nembo Kid e affini. Faccia Lei.Cordialità.

  7. Le Organizzazioni di Produzioni!!!!!Le Associazioni di categoria!!!!!Che emerite buffonate!!!Almeno in Sicilia!Ho assistito a vergognose diatribe, non per portare avanti le problematiche degli agricoltori, ma bensì per chi avesse più titoli e diritti per esserne presidente.!!!!Le problematiche dei produttori non interessano a queste persone…Finché a dirigerle saranno delle figure esterne all’agricoltura, non otterremo niente!La verità è che soffriamo della sindrome della poltrona!Dobbiamo stare seduti dietro una scrivania, anche se oltre la scrivania c’è il nulla!

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