zaia-cartina d’italia

In anteprima nazionale, o mondiale, vi mostro la Zaia-cartina d’Italia.
La cartina mostra le varie regioni d’Italia, colorate a seconda l’interesse del Ministro verso quella o quelle regioni.
Come potete vedere la Sicilia occupa il primo posto nel disinteresse del Ministro.
Di seguito, pubblico un articolo di Orazio Vasta, del Giornale di Sicilia, pubblicato il 2 gennaio, a pagina 22 dell’edizione di Catania.
Trecastagni,agronomo a Zaia: “Le gelate ci hanno rovinato”
Orazio Vasta
TRECASTAGNI
“Caro Ministro”,inizia in questo modo la lettera indirizzata a Luca Zaia,responsabile delle Politiche agricole e la risposta del ministro leghista non si è fatta attendere. A scrivergli è stato Corrado Vigo: “Sono una agronomo di Trecastagni, ma al contempo un agrumicoltore, e discendo da famiglia di agrumicoltori. Faccio la professione da 24 anni, e da 29 coltivo arance, le tanto bistrattate arance siciliane, che tutti amano, ma che ci stanno portando economicamente alla rovina, perchè nonostante gli elevati prezzi di vendita al consumo, a noi vengono pagate a prezzi irrisori. L’anno scorso anche fra i 5 ed i 7 centesimi al chilo. Sì ha letto bene! 5-7 euro centesimi al chilo. Mi rammarico, però, del fatto che lei sia poco attento alla questione, ma la vedo assai impegnato, invece, nella tutela- come è anche giusto che sia-dei prodotti della sua terra. Vorrebbe, per favore,dare un pò più di “conto e retta” alle problematiche di noi agricoltori del sud?”. Corrado Vigo è il portavoce di un nutrito gruppo di agronomi etnei, e che ha posto anche l’accento sulla questione economica,visto che al ministero è bloccata una barca di soldi:”Mi riferisco alle calamità che non sono state pagate dal 1996. Sì dal 1996 ad oggi! Eppure, il Ministro Zaia ha avuto gran cura di emettere Decreti di delimitazioni danni delle regioni del Nord-Italia avvenute appena a luglio di quest’anno. Sa il Ministro che cosa abbiamo perso con le gelate ? Nella mia azienda agricola, invece di 110 vagoni di arance (1.100.000 Kg), quest’anno ne raccoglierò appena 20 di vagoni. Oltre l’80% di danno!”.
Ma,c’è chi sta peggio.Sull’argomento interviene Tommaso Medici,della Flai-Cgil: “E’ chiaro-dice il dirigente -che le attenzioni del signor ministro,il leghista Zaia,non sono rivolte verso il Sud. La Sicilia,poi,è da sempre,anche per l’agricoltura, una specie di cenerentola.Tutto il settore agricolo e forestale siciliano è in sofferenza e,se il mio concittadino Vigo e gli altri proprietari degli agrumeti sono alla rovina,i braccianti, i lavoratori dipendenti sono sul lastrico! Senza alcuna prospettiva.Non solo nel settore agrumicolo. Ma,mi chiedo,è tutta e solo colpa del ministro Zaia? E la Regione Siciliana? L’assessore regionale all’agricoltura,il catanese La Via? I comuni? Le associazioni dei produttori?Le associazioni di categoria? E i parlamentari siciliani,tutti, che fanno? Lo stesso sindacato? Chi non è colpevole lanci… la prima arancia”.
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LA RISPOSTA
Il leghista:ecco le battaglie vinte per il sud
“A chi mi accusa-risponde il ministro Zaia- di essermi dimenticato del Mezzogiorno dico che molte sono state le battaglie a favore del Sud Italia… Mi vengono in mente la crisi della mozzarella, il summit internazionale sulla pesca che riguarda tutte le regioni meridionali e che la stagione vitivinicola è stata aperta proprio in Sicilia. Per quando riguarda gli agrumi in Sicilia siamo riusciti a far arrivare all’isola 55 mln di euro.Con il completamento della ricognizione sulle superfici, da parte dell’Agea, si è ,infatti ,ottenuto il via libera al decreto per l’attuazione della riforma della PAC,Politica Agricola Comune. Se in passato, dei 120 milioni di euro un terzo arrivava alla Sicilia, ora la quota supera i 55 milioni; i premi saranno liquidati entro fine anno. Oltre 1374 sono le aziende interessate al premio produzione, alle quali sarà elargito un contributo di 643,62 euro per ogni ettaro. Mentre sono ben 9947 le aziende interessate al contributo per la trasformazione. E’ da sottolineare che il nuovo meccanismo premia anche i produttori che, in passato, non rientravano nel cosiddetto “storico”. Vedi, che a pensar male non sempre ci si azzecca e qualche volta si fa pure peccato?”.
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REGIONE,la replica dell’assessore al ministro
La Via:troppi lacci e lacciuoli nella capitale
“Il Ministro Zaia-dice l’assessore regionale alle Politiche agricole Giovanni La Via- nulla ha fatto per quanto attiene all’aiuto al reddito dei produttori agrumicoli che,invece, deriva da un Decreto Ministeriale firmato dall’allora Ministro De Castro.Il trasferimento dei 55 milioni di euro circa ai nostri produttori agrumicoli deriva, quindi, dall’applicazione di quel decreto e nulla di aggiuntivo mi sembra che sia venuto dall’attuale governo nazionale.Per quanto attiene al tema del riconoscimento della calamità-sollevata dall’agronomo trecastagnese Corrado Vigo- relativa alle gelate del 18 e 19 febbraio 2008, che grande danno hanno determinato nelle realtà agrumicole siciliane, mi sembra che il Ministero abbia perso molto tempo richiedendo una infinità di precisazioni agli uffici regionali che mi sono sembrate pretestuose e finalizzate a ridurre al minimo l’estensione e l’entità del danno. Tali precisazioni, puntualmente fornite dagli uffici regionali, credo abbiano ormai convinto gli uffici ministeriali e spero che in tempi brevi si possa arrivare alla declaratoria. Se il Ministro Zaia lo volesse, credo che potrebbe intervenire senza difficoltà sugli uffici del suo dicastero per accelerare l’iter di approvazione della declaratoria.Inoltre,credo che il Ministro debba porsi il problema di una crisi grave che colpisce tutti i comparti produttivi dell’agricoltura italiana, che richiede un ragionamento assai diverso da quello attualmente impostato su interventi spot sul mercato”.
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18 pensieri su “zaia-cartina d’italia

  1. La cartina che hai elaborato mi sembra che calzi a pennello al personaggio indicato nel post.Buongiorno a tutti.

  2. Se puede aver uno persona ministera poco atento alla vuestra agricoltura?Escuse meo italiano poco crecto,pero escrivo da espana con mucho calor visitanto esto blog.

  3. Letto e riletto le parole del Signor Ministro e del Signor Assessore.Una domanda nasce spontanea: non fanno parte dello stesso schieramento?O forse facevano?O sarebbe più corretto dire che al NORD ed alla Lega, dei problemi del SUD- Italia e per SUD – Italia non intendo Napoli, ma Sicilia, non gli è né mai importato niente, se non, come storia ci insegna, solo “mano-valanza” prima e bacino di voti ora?E non confondiamo la partecipazione ad un evento mondano, degno di plauso per l’azienda Donnafugata, con un interesse istituzionale per la viticoltura siciliana.

  4. Ho letto l’articolo in merito alla risposta del Ministro Zaia a Corrado Vigo, mi hanno colpito le parole dell’Assessore La Via, che ha risposto puntualmente, smontando le affermazioni del Ministro.Sono rimasta basita. Lo ammetto, non mi sarei mai aspettata delle parole così chiare e forti da parte dell’Assessore.Sono parole che dimostrano una precisa conoscenza della realtà Isolana e del malcontento in cui versano gli agricoltori.Ma soprattutto dimostrano il “Suo malcontento”!Per questo non possiamo che apprezzare e di conseguenza appoggiare l’operato dell’Assessore . Ma. C’è sempre un ma, la storia si ripete sempre Signor Assessore. Si ricordi di “Andrea Chiaromonte e la Congiura dei Baroni”. Patrizia Follari

  5. Un “bravò” Prof. La Via e perdoni l'insolente confidenza che mi consento, nonchè ad Orazio ed al padrone di casa (questa casa in cui scriviamo).Andate a vedere qui:http://www.lucazaia.it/it/index.php?s=stampa&p=comunicati_view&page=3&title=BILANCIO+DELLE+ATTIVIT%C3%80.+MAGGIO-DICEMBRE+2008scaricate il file e leggete l'indice, poi ricercate nel documento le parole agrumi o arance o limoni … non aggiungo altro.Cordialità

  6. ASSESSORE,ma mi faccia il piacere,non abbiamo l’AUTONOMIA ? ,allora fate voi quello che il leghista non fa.Loro l’avrebbero certamente fatto.Oppure ASSESSORE,un sussurro di DIGNITA’ si DIMETTA, lei e LOMBARDO,meglio vivere un giorno da leoni che quualche anno da pecora. Oppure organizzate una marcia su Roma,di tutta l’gricoltura siciliana per schiodare dalle poltrone quei sordi che non voglicno sentire,dopo che hanno preso i voti, guardano, la terra dei loro padri dall’alto in basso.

  7. La Nostra Autonomia purtroppo è stata abusata più che usata.Sappiamo ciò che è stato fatto anzi non fatto in nome dell’Autonomia.Invece di renderci liberi ha reso sempre più ricchi pochi personaggi di dubbissima fama, ha permesso finanziamenti a fatiscenti consorzi.Ma quello era il passato, ora c’è il presente con questi problemi, che ciò ci serva da monito per il futuro! (Speriamo almeno).Ma chi ha votato i parlamentari nazionali?Dimettersi l’Assessore?Scappare???? “Troppo comodo, troppo facile, troppo semplice!”Certo ognuno è libero di fare come meglio crede, ma la storia insegna, insegna sempre, ricordiamo che cosa accade il 14 giugno del 1924, quando l’opposizione fece l’errore di “ritirarsi sull’Aventino” e di abbandonare il Parlamento.Ci vuole più Coraggio e Dignità a restare e combattere per le proprie idee e per la propria Terra, che mollare tutto ed andarsene!Chi verrà dopo?“(..).e dopo sarà diverso, ma peggiore. Noi fummo i Gattopardi, i Leoni: chi ci sostituirà saranno gli sciacalletti, le iene;…….” (il Gattopardo)

  8. Francamente,ne avevo parlato con il giornalista Orazio Vasta,mi aspettavo tantissssssssimi interventi dopo la pubblicazione sul blog dell’articolo del Giornale di Sicilia…Forse,oggi è domenica…Ma,ancora più francamente,mi aspettavo interventi in termini di qualità!Insomma,c’è la dichiarazione di un Ministro che s’arrampica sugli specchi e la replica dell’assessore regionale La Via,che,praticamente massacra l’operato di Zaia nei confronti della Sicilia.E’ il momento,come dice nell’articolo il sindacalista Medici,che ognuno si assumi le proprie responsabilità.E’ mai possibile che ancora c’è gente che si nasconde dietro l’anonimato? Come si fa a dire al Presidente Lombardo e allo stesso La Via di dimettersi rimanendo anonimi?Invece,ritornando alle responsabilità,gli amici agronomi e affini dovrebbero impegnarsi in prima persona,coinvolgendo le proprie associazioni di categoria in questa battaglia! Oppure,abbandonare queste associazioni-silos di voti elettorali,per dare vita a soggetti nuovi,legati al territorio e non alle segreterie dei partiti,di tutti i partiti.C’è un assessore regionale,Giovanni La Via, che ha avuto il coraggio di dichiarare al giornalista Vasta quello che tutti abbiamo letto.Diamo forza a questa sua posizione!Non chiediamo le sue dimissioni! Sarebbe assurdo.Scusate la franchezza,Pippo Barbagallo,ex assessore comunale di Trecastagni*Ps:non opero nel “vostro” settore,ma sono follemente “per la Sicilia”…è un limite non essere agronomo?**Nb:Mi chiedo da tempo,è mai possibile che vfra i frequentatori del blog non ci sono dirigenti delle associazioni della vostra categoria?

  9. Apprezzo l’intervento del prof. La Via, anche se mi sembra una voce isolata nel deserto, in quanto tutti i nostri politici locali sono assolutamente “latitanti” in merito. Al solito, prendono i voti e scappano…

  10. Scusatemi,se sono inopportuno…ma oggi,5 GENNAIO 2009,RICORDIAMO IL GIORNALISTA PIPPO FAVA,UCCISO,25 ANNI FA,A CATANIA,DALLA BESTIA MAFIOSA!********* “Io ho un concetto etico di giornalismo. Un giornalismo fatto di verità, impedisce molte corruzioni, frena la violenza della criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili, pretende il funzionamento dei servizi sociali, sollecita la costante attuazione della giustizia, impone ai politici il buon governo. Se un giornale non è capace di questo si fa carico di vite umane. Un giornalista incapace, per vigliaccheria o per calcolo, della verità si porta sulla coscienza tutti i dolori che avrebbe potuto evitare, le sofferenze, le sopraffazioni, le corruzioni, le violenze, che non è stato capace di combattere”. Pippo Fava,1981*************“Io – scrive Fava nel libro-inchiesta I Siciliani, pubblicato nell’80 – sono diventato profondamente catanese, i miei figli sono nati e cresciuti a Catania, qui ho i miei pochissimi amici ed i molti nemici, in questa città ho patito tutti i miei dolori di uomo, le ansie, i dubbi, ed anche goduto la mia parte di felicità umana. Io amo questa città con un rapporto sentimentale preciso: quello che può avere un uomo che si è innamorato perdutamente di una puttana, e non può farci niente, è volgare, sporca, traditrice, si concede per denaro a chicchessia, è oscena, menzognera, volgare, prepotente, e però è anche ridente, allegra, violenta, conosce tutti i trucchi e i vizi dell’amore e glieli fa assaporare, poi scappa subito via con un altro; egli dovrebbe prenderla mille volte a calci in faccia, sputarle addosso “al diavolo, zoccola!”, ma il solo pensiero di abbandonarla gli riempie l’animo di oscurità”. ===============Tra il 1979 e l’82, la mafia insanguina Palermo: cadono il giornalista Mario Francese, il segretario provinciale della Dc Michele Reina, il capo della Squadra Mobile Boris Giuliano, il consigliere istruttore Cesare Terranova, il presidente della Regione Piersanti Mattarella, i capitani dei Carabinieri Emanuele Basile e Mario D’Aleo, il procuratore capo Gaetano Costa, il segretario regionale del Pci Pio La Torre,il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa… Una carneficina da fare impallidire persino la Colombia dei narcos. Pippo Fava lo ammazzano la sera del 5 gennaio 1984, a Catania… Orazio Vasta,giornalista

  11. gentile Orazio Vasta , legga l’ìintervista rilasciata da Firrarello al quotidiano La Sicilia e deponga la penna o meglio spenga il suo PC. Dico solo ai bravi agronomi che affollano questo blog : leggete ciò che dice Firrarello e praticate il gioco dei Cucuzzari. Credo o meglio sono certa che anche Lombardo è della stessa stazza.Provate per credere.

  12. L’assessore Giovanni La Via non è stato nè particolarmente coraggioso, nè rivoluzionario per quanto ha dichiarato: è stato solo leale e coerente nei confronti del mandato isituzionale di cui è stato investito, e non dimentichiamo che è anche lui un agricoltore, oltre che un tecnico!!Trovo peraltro scandaloso, e assolutamente fuori luogo chiederne le dimissioni..Fabrizio La Carrubba

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