l’agricoltore in scatola

“Troppe carte”, mi dicono in tanti. E devo dargli ragione.
La burocrazia impazza a più non posso; per ogni pratica, di qualunque genere e tipo, adesso ci vuole di tutto, anche certificati che nel giro di un mese scadono, e che bisogna replicare all’infinito.
Una burocrazia che frena l’imprenditoria, e nel frattempo la produzione di norme e circolari si accavallano, facendo sì che venga ad aumentare la richiesta da parte degli enti.
Una fra tutte la DIA … pensate: mia figlia, che ancora deve fare 7 anni, e che mi ascoltava parlare della Dia con un collega, mi ha chiesto se fosse la moglie di DIO!
Mi consolo pensando al Governo Statunitense: in 28 giorni dalle gelate agli agrumeti della Florida ha già stanziato ed inviato 125 milioni di dollari, senza DIA, senza ACN, senza condizionalità, senza Pennucci, senza Zaia, senza … nulla. Rimborserà i danni e basta! E’ giusto così!
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2 pensieri su “l’agricoltore in scatola

  1. Ma perchè dalle nostre parti la parola ” rimborsare” vuol dire distrarre fondi a favore di un amico.Hai capito? La Banca depositaria di somme certamente li devolverà a favore del cliente più affidabile .

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