siamo “in secca”

La crisi economica mondiale da un lato, i danni metereologici dall’altro, stanno mettendo a dura prova la “tenuta” delle aziende agricole. Qualunque sia l’indirizzo colturale.
Le banche, dal canto loro, non aiutano; non fanno quel “lavoro-polmone” che invece dovrebbero fare.
Così molti sono costretti a ridurre i lavori in campagna, tutto a scapito della qualità.
Eppure, leggevo ieri su un quotidiano on-line americano, la ripresa economica parte dall’agricoltura, e proprio per questo l’America si accinge a varare un piano di aiuti sostanzioso.
Forse dovremmo far leggere questi articolo ai nostri Ministri … Zaia compreso?
Attualmente siamo come questa barca della foto: “in secca”, e ci vuole una iniezione di denaro per poter ripartire.
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8 pensieri su “siamo “in secca”

  1. OBAMA,UN UOMO CON LE PALLE!!!Il Presidente USA Barak Obama ha fatto un importante discorso sull’energia.Penso, che sia un discorso che meriti molta attenzione, perché le parole che usa non sono da Presidente americano:“In un momento di così grandi sfide per l’America, nessun settore è così fondamentale per il nostro futuro come l’energia. La dipendenza dal petrolio è una delle peggiori minacce che la nostra Nazione abbia mai affrontato. (…) E questo imminente pericolo alla nostra sicurezza nazionale ed economica è accompagnato dalla minaccia del cambiamento climatico che, se lasciato a se stesso, potrebbe riultare in violenti conflitti, terribili tempeste, restringimento delle coste e altre irreversibili catastrofi. Questi sono i fatti, e sono ben conosciuti dalla popolazione. Dopo tutto, non c’è niente di nuovo in questi avvertimenti. I Presidenti hanno suonato l’allarme sulla dipendenza energetica per decenni. (…) Ma anno dopo anno, decennio dopo decennio, abbiamo deciso di procrastinare le decisioni definitive. Rigide ideologie hanno dominato sulla scienza. Interessi particolari hanno messo in ombra il buon senso. La retorica non ci ha portato al duro lavoro necessario per ottenere i risultati, ma i nostri leaders hanno alzato la voce solo quando la benzina aumentava di prezzo per poi tacere di nuovo non appena il prezzo scendeva.Adesso l’America è arrivata a un bivio. Nascoste nel suolo americano, nel vento e nel sole, abbiamo le risorse per cambiare. I nostri scienziati, imprenditori e lavoratori hanno la capacità di farci andare avanti. Ricade su di noi la scelta se rischiare i pericoli della via vecchia, o perseguire l’indipendenza energetica. E per il bene della nostra sicurezza, dell’economia e del pianeta dobbiamo avere il coraggio e l’impegno di cambiare. (…)Non abbiamo illusioni sui compiti che ci attendono. Non posso promettere soluzioni rapide. Nessuna tecnologia speciale o serie di leggi potrà venire a salvarci. Ma noi ci dedicheremo seriamente al costante, focalizzato e pragmatico perseguire un’America libera dalla dipendenza energetica e alimentata da una nuova economia energetica che darà lavoro a milioni di cittadini”.

  2. no qui la ripresa parte dalle centrali nucleari. Nessuno le vuole, al nord hanno detto tutti no.. e allora si propone palma di montechiaro. Non cambia mai niente qui, si ripete la storia di augusta.. di gela. Perche non farla nella valle dei templi o a selinunte.

  3. Per BRANCOLATORE: CONNETTERSI CON “REGIONE SICILIANA” POI CLICCARE SUL LINK “UFFICI ON LINE” (A SINISTRA): SI APRIRA’ ELENCO DEGLI UFFICI, TRA I QUALI ” agricoltura” e “Foreste”Chissà perchè, qualche funzionario ha sentito l’ esigenza di cambiare la veste e l’ impostazione del sito…Fabrizio La Carrubba

  4. Arance siciliane a Taiwan, parte il negoziatoAvviato ufficialmente il negoziato per l’esportazione delle arance siciliane a Taiwan. “La Regione ha trasmesso alle autorità di Taipei, per via diplomatica, una proposta di protocollo fitosanitario che – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via – fa seguito all’incontro del 4 febbraio a Catania con una delegazione ufficiale di Taiwan, guidata dal presidente del Parlamento, Jin-ping Wang, che costituisce un’ottima premessa alla possibilità di aprire l’esportazione dei nostri agrumi verso questo importante mercato”. L’ufficio di rappresentanza di Taiwan a Roma aveva allora trasmesso le informazioni preliminari per l’avvio del negoziato tecnico con le competenti autorità fitosanitarie taiwanesi. “Per attivare le procedure necessarie al superamento dei vincoli fitosanitari – continua La Via – abbiamo quindi proposto di utilizzare lo stesso protocollo di controlli già efficacemente impiegato per l’esportazione di arance verso gli Stati Uniti, basato sul procedimento di cold treatment”. Il trattamento a freddo, ampiamente riconosciuto a livello internazionale, garantisce l’eliminazione totale di ogni forma di eventuali parassiti, e in particolar della mosca mediterranea della frutta (Ceratitis capitata), organismo da quarantena per molti Paesi terzi rispetto all’Unione Europea.Fonte: http://www.agi.it

  5. cari colleghi, oggi è venerdì un’altra settimana è andata via anche se il lavoro ed i pensieri restano e non si fermano mai.oggi ho bisogno di un pò di solidarietà di essere tirato su di morale. una marea di debiti verso fornitori,lo stato ed inps, a causa di un investimento incredibilmente bello quanto dispendioso. Un valore immobilizzato che non voglio neanche immaginare, un’azienda agricola tra le più belle, un credito Iva incredibile, le banche che non concedono altro credito per chiudere l’investimento. ho creato e valorizzato dal nulla un pezzo di territorio nella nostra sicilia ma tra costi di produzione, bassissimi prezzi di vendita (se si vende…)dei prodotti agricoli che non coprono le spese, prodotti stoccati per l’affinamento, operai, gasolio, energia elettrica,burocrazia….piuttosto che concentrarsi a vendere i prodotti agricoli, di realizzare e spendere soldi in marketing,migliaia di euro spesi ancora prima di iniziare effettivamente l’attività, usl, dia, comune, soprintendenza, ispettorati, pompieri, arpa, di nuovo usl,etc… ma si puo’continuare così?oltre all’imprenditore agricolo sono anche consulente, “giovane”, ossia non posso contare su una vasta clientela” per pratiche di finanziamento (POR, PSR etc) non esce un bando serio dal 2005. dal 2005 ho investito così tanti soldi che… ma chi può immaginare uno stallo economico così forte, come fate a pagare le bollette? perchè si continuano ad insultare gli imprenditori a non difenderli quando tutti i miei dipendenti sono pagati ogni mese ed io devo dire a mia moglie che non so quando potrò prendere delle ferie, un giorno di malattia, come regalarle una stupidaggine, ho paura di vendere l’azienda, di lasciare a casa i miei cari dipendenti ed operai, ho paura di come potrò sfamare la mia famiglia! ma Tremonti è andato in qualche banca a farsi concedere qualche prestito? ero un’azienda sana ed ora? pago tasse (quelle che posso) anche per l’azienda che deve ancora iniziare l’attività …BASTA… una classe politica e dipendenti e funzionarri il cui credo è solo il fine del mese per ricevere gli stipendi, ma a noi imprenditori quando arriva il fine del mese? ora la smetto è che sono veramente stanco di questa vita fatta solo di lavoro e pochissime soddisfazioni

  6. Orsù SPERANZA.Pensa che a Conegliano Veneto (Patria del Ministro Zaia),esiste un corso di laurea in Agraria – sezione staccata dell’Università di Treviso – con un solo discente ed insegnano un nugolo di professori come piantare un vigneto !Vedi come i soldi vengono sprecati.Maria Stella o Brunetta perchè non intervengono,chiudendo d’imperio l’intero corso,mandando a ZAPPARE professori e tecnici.

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