ma quale dia!

Ritorno sul problema delle infinite “cartacce” che vengono richieste da tutti, da ogni ente, anche da quelli che con la materia specifica non c’entrano affatto, e soprattutto non ne capiscono nulla.
Pensate che questo improvvisato venditore di arance sia provvisto di DIA, CIA, VDA (nuova sigla elaborata dall’INPS), e “compagnia bella“?
Niente affatto: questo venditore improvvisato sta vendendo arance, che non si sa da dove provengono, se dal suo agrumeto, o proveniente da acquisti fatti al mercato generale, o chissà da dove.
Questo signore desidera solo portare a casa il così detto “pezzo di pane”, ma di tracciabilità, DIA, CIA, VDA, ecc. non ne vuole sapere.
Vuole sapere solo come deve sfamare la sua famiglia.
Invece in campagna … ci tartassano … EVVIVA!
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4 pensieri su “ma quale dia!

  1. Sulla DIA stamane l’Assessore La Via,dichiara sulla stampa,che sarà modificata ed alleggerita di carte inutili e della soppressione delle relative tasse o tributi da pagare.Si aspetta un nuovo decreto dell’Assessore della Sanità (si,l’ex magistrato prestato alla politica : quello del ritiro della circolare contro Leontini).Però bisogna farla !

  2. Il fatto eccezionale è che quel signore, in quel punto e per quello che pare stia facendo, sarebbe passibile di un bel pò di contravvenzioni elevabili da tutori di diversi ordini; non ho nulla contro di loro, anche perchè costituiscono uno dei principali punti di contatto tra il ns. mondo ed il terzo o quarto, e per quanto mi riguarda possono continuare con queste loro attività estemporanee vita natural durante. Sono come le buche che si aprono nelle strade appena costruite: tutti li vedono ma nessuno fa nulla per far assumere le proprie responsabilità a chi ha eseguito quei lavori; nemmeno i magistrati o gli assessori che su quelle strade passano ogni mattina … e che magari, facendo parcheggiare l’auto della scorta in divieto di sosta, comprano le arance all’angolo della strada e senza chiedere regolare scontrino o fattura.Cordialità

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