blog scuola

Mai e poi mai mi sarei aspettato di dover fare nel blog anche scuola, ma proprio mai!
Ecco cosa mi scrive il collega Paolo Giglio, ed ovviamente pubblico!
Pazienza, il tuo blog diventa la prima Università Agraria in Sicilia‏.
Corrado tu inviti a lezione i tecnici che hanno redatto il prezziario relativo ai dreni.
Allora,mi costringi di aprire un corso di due tre lezioni su un settore della regimazione delle acque in esubero ed il suo “governo“ al fine di esaltare la produttività aziendale in qualsiasi processo colturale.
Ciò è diretto a chi non ha mai progettato un impianto di drenaggio tubolare sotterraneo ed evitare certe amenità che la P.A. Regionale – ramo agricoltura non deve permettersi a discapito della maggior parte di tecnici esistenti valorosi e preparati che lavorano nei vari Uffici,a discapito di altri elementi tecnici improvvisati e sprovveduti e che l’affare dei diametri inventati (mm. 63, 75, 90 e 110) ha messo in evidenza.
Prima Lezione

La buona riuscita di un impianto di drenaggio tubolare sotterraneo è strettamente legata ad una buona progettazione nonché ad una perfetta esecuzione dell’opera di miglioramento fondiario.
La prima fase è riferita ai rilievi plano – altimetrici che sono alla base di qualsiasi studio finalizzato alla sistemazione idraulica di un terreno.
Lo studio comporta un accurato rilevamento plano – altimetrico della superficie da drenare e la realizzazione della planimetria,indicando stradelle poderali,linee elettriche e condutture sotterrane (metanodotti,acquedotti,linee irrigue) e l’individuazione dei canali di scolo principali e secondari e della loro profondità .
La topografia dell’azienda servirà principalmente per la scelta dell’orientamento dei dreni e la loro profondità e pendenza.
Successivamente andrà individuato l’interasse tra i dreni,il loro diametro e la necessità o meno di adottare tubazioni rivestite da materiali filtranti.
Le scelte sopra indicate vanno studiate calcolando o rilevando da analisi di campo il coefficiente udometrico,la permeabilità superficiale del suolo e quella laterale in profondità .
Con la prossima lezione parleremo del diametro dei dreni (IMPUTATI),nella scelta del materiale,rivestimento,profondità,pendenza,interasse.
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5 pensieri su “blog scuola

  1. Dottori Vico, miscusi, ma jè na lezzioni trooooppo bbella! però non capii ddu cosi che cci spio a Lei e a u Dottori Giglio:1)- “il governo” dill’acqua je eletto a furia di populo o pi virtù do Spiritu Santu?2)-u “coefficienti ludometrico” non aggiuava ppi misurari quanto jocunu i picciriddi? chi cci trasi cco drenaggiu?Grazzi anticipati ppè risposti.piessi:pozzu usari i tubbi di eternitti spaccati chi mm’avanzaru da vecchia tettoja abbusiva?

  2. Caro il mio Vigo, non sempre la professionalità paga! I nostri funzionari sono a volte pessimi, altri buoni.

  3. Dr. Giglio, nutro sinceramente una profonda invidia nei suoi confronti (benevola, ovviamente).Invidio principalmente il tempo libero a sua disposizione..Pur essendo più giovane di Lei, avrei moltissimo da dire su questo e su molti altri argomenti, ma, ahimè, mi manca il tempo, che purtroppo non posso sottrarre all’ obiettivo finale del conseguimento della sospirata “pagnotta”;indi, la esorto anch’io a continuare su questa strada..potremmo dare finalmente una decisa svolta “educativa e didattica” a qquesto blog:Le indico alcuni tra i prossimi argomenti di possibile sviluppo:– il rispetto e la giusta considerazione della professione tecnica da parte delle amministrazioni pubbliche– lo sviluppo delle energie rinnovabili nelle aziende agricole (mio chiodo fisso)– le istruzioni per una corretta concimazione delle colture erbacee a ciclo autunno- vernino (ovvero: come non farsi fregare i soldi dai rivenditori di concimi e fertilizzanti), AD USO E CONSUMO DEI CEREALICOLTORI. – IL ruolo della assistenza tecnica “sul campo” del tecnico agrario, in qualità di Professionista “al di sopra delle parti”.– come far decollare l’ “Assistenza tecnica obbligatoria” (??) etc etccordialissimi salutiFabrizio La Carrubba

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