lezione di irrigazione

Cominciano oggi le “lezioni di irrigazione” destinate non solo ai soliti ed abituali lettori del blog, ma anche a tutti i giovani tecnici, tutti gli agricoltori, ma soprattutto dedicato a molti Burontosauri, proprio a quelli che hanno inventato il METAFERT, l’IRRISIAS, a quelli che hanno scritto l’ACN (l’Abominevole Carta dei Nitrati – scritta con i piedi e senza alcuna razionalità tecnica riscontrabile in campo), proprio quelli che “sentenziano”, ma non sono mai stati in campagna, e comunque non ne comprendono lo spirito e le difficoltà quotidiane.
Le “lezioni di irrigazione” non vogliono essere un “vangelo”, ma delle semplici “lezioni” scaturite da osservazioni ed operatività fatta in campo in tutti questi anni passati a fare l’agronomo.
Ho notato che le “lezioni di drenaggio” sono state apprezzate: c’è chi se l’è scaricate nel proprio pc, e spero di poter dare un piccolo contributo.
Le lezioni dureranno tanti giorni, per cui se vi scocciate…fatemelo sapere!

1° lezione
Introduzione

Prima ancora di iniziare a pensare di progettare un impianto irriguo dobbiamo capire a cosa ci servirà, tenendo conto di diversi parametri, prioritari su tutto:

  1. pedologia dei terreni
  2. orografia dei terreni
  3. climatologia della zona in cui si opera
  4. coltura da praticare
  5. disponibilità idrica
  6. qualità delle acque irrigue
  7. fonti energetiche

Fatte tutte le considerazioni sui punti sopra esposti, si può passare alla progettazione degli impianti di irrigazione, nelle forme più disparate, da quelli per aspersione localizzata a quelli per sommersione, a quelli “a pioggia” a quelli “semoventi”. Ci si può solo sbizzarrire.
E nelle “lezioni” scriverò come progettare, quali formule utilizzare, quali tubazioni, e ne spiegherò le differenze, e quali “accessori” installare (come gli indispensabili sfiati).
Per oggi è tutto, non voglio scrivere post lunghi, ma concentrati e semplici.
Spero di riuscirci.
p.s.: per molti è un ripasso, per alcuni … grandi novità!

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5 pensieri su “lezione di irrigazione

  1. Dottori Vico, m’avi a scusari ma nonlimportuno ppiù, m’arraccumannu di scriviri semprici semprici non sulu pi mmia ma macari pi ……piessi:mo niputi Riggi mi dissi: ma non è ca ppoi u Dottori Vico vi spia i dritti dautori?

  2. E no!Le lezioni sugli impianti irrigui in genere e segnatamente sugli impianti per aspersione (pioggia artificiale) a mezzo condotte a pressione ed aspersori (dinamici o statici),devono essere pubblicati – sotto il patrocinio – della libera Università Agraria ” Vigo Pensiero “. Invito,pertanto,chi legge detto BLOG, ad esercitare pressioni al Blogger,per l’adempimento di quanto sopra richiesto.Avevo preparato delle lezioni sulla progettazione di alcuni impianti irrigui : tappeti erbosi e schizzi progettuali su campi di tennis e di calcio.Ma se non c’è il patrocinio … mafish filus !

  3. Egr. Dottor Giglio, scusi, ma la mia curiosità è, fortunatamente (per me), illimitata:“ma fish filus” è in lingua libica o egiziana?il significato è “ho finito i soldi”?Grazie sempre.Cordialità

  4. Il significato è lo stesso,vuoi in dialetto egiziano vuoi in dialetto libico : niente soldi!Non si canta messa,proprio così,Caro amico Brancolatore.Siamo in crisi.Saluti.

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