arance in giappone

Ricevo da Paolo Giglio e pubblico.

In questi giorni mi sono dato da fare per raccogliere notizie circa le ns. arance “ Tarocco “ vendute in Giappone.Attualmente esiste un solo importatore italiano per le arance siciliane “ tarocco “ e sono vendute nei supermercati “ ION MAX VALUE “,nel Giappone occidentale ed a secondo della pezzatura,i prezzi sono questi : pezzatura piccola (circa 300 yen al chilo) ; pezzatura grande (circa 400 yen al chilo) ; (1 euro = 130 yen).Il consumatore giapponese e’ molto esigente ed e’ importante che le arance importate siano di buona qualita’. Vari fattori condizionano la qualita’ del prodotto italiano che arriva – tra l’altro – sul mercato nipponico,trattato a bassa temperatura per eliminare il rischio dell’infestazione dovuta alla mosca mediterranea (mediterranean fruit fly – ceratitis capitata ).Il condizionamento consiste nel sottoporre le arance a 0 gradi per 30 giorni e trasportate via nave. Le arance che non provengono dall’area mediteranea invece (americane, australiane, etc.) non subiscono questo trattamento.Si sta cercando comunque di risolvere questo problema.Un altro ostacolo per il rafforzamento della quota di mercato italiana (nel 2007 solo l’1,29 %) e’ che non c’e’ molto profitto dopo che si calcolano le tasse (30%), spese di trasporto, magazzinaggio etc.I primi esportatori di arance in Giappone,sono le seguenti nazioni in ordine di presenza e di quantità (dati 2007) : USA (59% del mercato) – Australia (18%) – Sudafrica (9%) – Cile (3%) – Italia. L’interesse per il prodotto comunque esiste.
Se gli esportatori italiani si impegnassero ad esportare prodotti veramente buoni potremmo veramente sbaragliare la concorrenza.Per i limoni o limette, le nazioni presenti sono : USA (66%) – Cile (20%) – Messico (7%)- SudAfrica (2%) – Nuova Zelanda – Australia – Cina.Per i limoni non c’è traccia di esportatori italiani.Da questa foto, scattata in un negozietto di Osaka, si rileva la buona pezzatura e l’ottimo stato del prodotto di queste arance,però non sono siciliane e venivano vendute al prezzo di 400 yen (1 chilo) /250 (mezzo chilo) yen.
Paolo Giglio
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